A.S.D. Sporting Rosta
A.S.D. Sporting Rosta



13a g. di ritorno (27-03-2010)
Sporting Rosta4
Acsi Aurora0





Aosta64
Torino Cesana52
Domus Bresso50
Reggiana48
Aymavilles42
Freestyle Bergamo37
At. Ed. 2 Forlė35
Real Cornaredo33
Sporting Rosta32
Comelt Toniolo Milano30
Bergamo Calcetto20
Bra6
Acsi Aurora2



Bra - Freestyle BG

3-4

Toniolo - Torino

3-3

Domus Bresso - Aymavilles

2-4

Aosta - Cornaredo

5-6

Sporting Rosta - Acsi Aurora

4-0

BG Calcetto - Reggiana

4-5

 

Riposa Forlì

Marcatori settore giovanile---------

Under 21: 20 A. Bussetti
  12 G. Bussetti
  11 Fiscante
  10 Morelli
  8 Amos
    Morini
  5 Bernardo
  4 Rinarelli
  3 S. Schinco
    Carlini
Juniores: 22 Piraino

21 Amos 
  20 Nardullo
  14 Rinarelli
  13 S. Ignazzi
  8 Gentile
    Bertizzolo
    Bernardo
  5 Stoppa
  3 Valente
    Ugetti D.
    Broccoli
  1 Giuffrida
    Guzzo
    Massini
Allievi: 3 Iacopelli
    Macrì
  2 Ferri
  1 Pia
    Sirago
Giovanissimi 13 Cestone
  2 Ritorto
    Arrighi

 

 

 

 

 

 

 

 


Storia

Non sarà un’avventura... cantava Battisti. Lo Sporting Rosta, infatti, non è, non è mai stata e nè mai sarà, una società di passaggio, un’avventura che si esaurisce nel giro di una o due annate. Lo Sporting Rosta è una società con delle basi solide, costruita passo dopo passo, destinata a lasciare un segno indelebile nella storia del futsal piemontese. Gli albori dello Sporting Rosta risalgano a più di 10 anni fa. Era l’ormai lontano 1998, quando un gruppo di amici tra cui l’attuale presidente Giuseppe Mirisola decisero di iscrivere una squadra di calcio a 5 al campionato Uisp. Una squadra che si è tolta delle belle soddisfazioni, tanto che, con il passare del tempo quel gruppo di amici si è organizzato in società. Una società che con il passare delle stagioni ha visto crescere le sue ambizioni. Una tappa cruciale è stata la stagione 2003-2004. In campo, oltre a Mirisola, ci sono un gruppo di talenti pronti a fare la differenza in categoria. Un dream team infallibile che ha vinto a mani basse il campionato di C2 assicurandosi la promozione nel massimo campionato regionale. Ma com’è logico che sia, la prima stagione del Rosta in C1 non è stata semplice. Si è trattato del cosiddetto campionato di assestamento. Dopo un inizio problematico, la squadra si riprende ma purtroppo retrocede in C2 all’ultimo spareggio. Ma il Rosta - come la fenice - ha dimostrato più volte di sapersi rialzare dalle ceneri. La stagione successiva, il 2005-2006, è quella della svolta definitiva. In società entra Alessandro Minetti, imprenditore che vuole portare anche nello sport il suo dna di vincente. Subito tra Mirisola e Minetti si percepisce una grande unità d’intenti e la voglia di fare qualcosa di importante e di duraturo per il futsal piemontese. La rosa affidata a Chouiba è piena di campioni e al termine di un campionato agguerrito, il Rosta arriva terzo dietro il Ciriè di Gotta - sarà un segno del destino? - e il Torino Futsal di Gioana - un altro segno del destino? Dopo dei playoff sfortunati, la società è pronta a tutto pur di vincere il campionato nella stagione successiva. La campagna acquisti è faraonica, e la stagione 2006-2007 si trasforma in un trionfo. Con Gioana in panchina i trionfi non tardano ad arrivare. Cavalcata trionfale in Coppa Italia, con il successo nella doppia finale contro il Giaveno e primo massimo trofeo regionale in bacheca. Trionfo anche in campionato, con i ragazzi di Mirisola e Minetti che dominano un torneo mai in discussione. L’esordio in serie B nella stagione 2007-2008 è tormentato, ma anche qui, se i precedenti sono ben auguranti, è solo questione di tempo... D’altronde, una società che possiede la struttura del Rosta, non può far altro che crescere e raggiungere gli obiettivi che si è prefissata. Sembra una squadra da corsa, eppure le cose non girano come dovrebbero. Nel girone di ritorno la squadra reagisce e gioca bene, ma i troppi infortuni e parecchia sfortuna regalano a malincuore un finale di campionato vissuto sul filo di lana. I nostri però, all’ultima giornata pareggiano in casa 5-5 con il Vigevano di Granata e finiscono terz’ultimi. Una posizione che non garantisce la permanenza in categoria. Ma in estate gli sforzi di Mirisola e Minetti, ben coadiuvati dal nuovo ds Giorgio Ficini, sono premiati, e nel 2008-2009 il Rosta è ancora in serie B. E anche stavolta - dopo un anno di assestamento - le condizioni per un pronto riscatto ci sono tutte. In panchina arriva un tecnico che non ha bisogno di presentazioni: quel Pier Gotta che in tre anni ha fatto le meraviglie a Ciriè, vincendo anche un campionato di serie B. Dal mercato arrivano Stefano De Cesare, Fabrizio Ferrero, Michele Zucco e Fabio Sorrentino, oltre ad alcuni giovani di belle speranze come Simone Fiscante e Niccolò Canavese. Insomma, ci sono tutti gli ingredienti per fare bene. E bene si fa, a tre giornate dal termine lo Sporting Rosta è ad un passo dai play off, ma inanella due sconfitte che la costringono addirittura a giocarsi la salvezza all’ultima giornata contro l’Asti, ma questa volta la dea bendata consegna un avversario reduce dai festeggiamenti per il titolo appena conquistato e Zeppola & C. si salvano. Il 2009/2010 è la terza stagione in B, la stagione che deve essere della consacrazione. In uscita dal Palawave ci sono Morrone, Zucco, Sorrentino, Ferrero e Borelli, ognuno con le sue ragioni, si da l’addio anche a Michele Maestro La Rosa che appende gli scarpini e va ad affiancare Ficini e Gioana ai vertici della società; in panchina super confermati Mister Gotta ed il suo staff, gli acquisti sono da favola: Daniele Granata dal Vigevano (16 presenze 51 reti), Giuseppe Iovino dal Torino, Eugenio Pignocco dal Crd e Walter Celso, secondo di Tyson Funari. L’esordio sarà in Coppa Italia il 29 Settembre, in casa contro il Bra, la prima di campionato il 3 Ottobre, sempre a Rosta, avversario l’Aymavilles.

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